lunedì 21 gennaio 2013

Dopo un giovedi nevoso sono tornati ilibridinosi giovedì 28 febbraio














L'appuntamento è stato spostato causa neve il 28 febbraio 2013 alle ore 21.00 
in biblioteca a Mocasina in Via san Rocco, 22

Per il gruppo libro e arte si discuterà amabilmente del Libro "La Chiave Gaudi" 
di Esteban Martin e Andreu Carranza

Per il gruppo cinema-libro si discuterà amabilmente del Libro "Gabriella Garofano E Cannella" 
di Jorge Amado

Che cos'è un gruppo di LETTURA?


Cologno  Monzese 10 novembre 2012…..

Ecco il documento-in-progress “Per un Manifesto dei GdL” (è nella versione 1.0, emendabile, espandibile, riducibile). Sarà la base di discussione dell’incontro su come costruire organizzativamente il “movimento dei gruppi di lettura italiani”durante Ecco S’avanza uno strano lettore. Gruppi di lettura e biblioteche in Italia e in Europa, la giornata di discussione di sabato 10 novembre a Cologno Monzese.

Osservazioni e aggiunte e correzioni suggerite possono essere fatte attraverso i commenti a questo post o in qualsiasi altra forma vi piaccia, per esempio: gruppodilettura@gmail.com

PER UN MANIFESTO DEI GRUPPI DI LETTURA ITALIANI
DIECI IDEE

- DEFINIZIONE – Condividere la lettura


Un Gruppo di Lettura (GdL) è formato da persone che leggono un libro (o più d’uno) inisieme.
La lettura dei partecipanti a un GdL è silenziosa e privata. Poi viene condivisa: si parla del libro, se ne approfondiscono i temi, si condividono le emozioni provate. 

Il GdL valorizza la lettura e la discussione come strumento di apertura agli altri e di dialogo tra diverse visioni e scritture del mondo. Un gruppo di lettura non fa, dunque, letture di gruppo. Si parla di “lettura condivisa” per distinguerla, appunto, dalla lettura di gruppo.

2- FORMA – Nessun Gdl è uguale a un altro

I GdL sono gruppi informali, senza struttura definita, senza gerarchie, senza metodi di lavoro determinati, senza standard unificanti. I GdL hanno in comune la convinzione che la lettura individuale quando viene condivisa con altri lettori arricchisca l’esperienza, moltiplichi le prospettive di conoscenza, faciliti lo scambio culturale.

3- CONFINI – Transito

I GdL sono liberi: nella scelta dei libri, nelle scelte organizzative; nelle scelte dei singoli lettori di partecipare, di leggere, di essere presenti alle discussioni.
L’esperienza consiglia di creare gruppi dai confini permeabili: in entrata, uscita, rientro, ri-uscita e così via.

Un gruppo di lettura che rende difficile il transito tende a privilegiare l’autoconservazione più della qualità e varietà della discussione. Un gruppo che non favorisce il transito in entrata e uscita, rischia di irrigidirsi, faticherà a rinnovarsi e soffrirà molto l’instabilità generata da ogni inevitabile abbandono.

Quando raggiungono la maturità, i gruppi dovrebbero cercare di “gemmare”, ossia far nascere altri gruppi, magari che non assomiglino troppo ai genitori (cfr. Le note a margine)

4- LUOGHI – Uno spazio “pubblico”
I GdL vivono meglio se hanno una casa. O meglio un luogo pubblico che faccia da casa. L’esperienza suggerisce che le biblioteche pubbliche siano il luogo ideale per fare da casa a un gruppo di lettura, il luogo più pertinente per parlare di libri, luogo aperto, e capace di favorire il ‘transito’. Tuttavia i GdL possono essere anche nomadi e ambulanti, oppure portarsi la casa appresso come lumache.


5- MODI – Rispetto e accoglienza

Non è necessario fissare regole rigide per la condotta della discussione, il gruppo si autoregola, trova equilibri che si ridefiniscono ogni volta, dipendenti dal moderatore, dal numero di partecipanti alla discussione, dal libro discusso. In generale, lo stile e le regole di discussione dovranno essere basati sul rispetto e sull’accoglienza dei reciproci punti di vista.


6- MODERATI – È più semplice

La discussione nei gruppi di lettura, funziona meglio se guidata da un moderatore, in alcuni gruppi chiamato “maestro di gioco” in altri “facilitatore”.

Il moderatore non è un esperto tuttologo, ha una funzione essenzialmente metodologica e fornisce al gruppo spunti e strumenti utili per la discussione, vigila sul rispetto delle regole che il gruppo autonomamente si è dato.


7- COORDINATI – Senza gabbie

La spontaneità e libertà di forme organizzative dei GdL dovrebbe essere accompagnata da un censimento dei gruppi e da alcune forme di coordinamento autogestito a livello, locale, regionale e anche nazionale, oltre che da momenti di dialogo con i Gdl internazionali.

Il coordinamento potrebbe agevolare lo scambio di idee, le esperienze di avvio e organizzazione dei gruppi ma aiuterebbe anche nella condivisione di risorse materiali come i libri o gli spazi di riunione.
Il coordinamento potrebbe dar vita anche a una sorta di fondazione che sostenga i singoli gruppi (o le aggregazioni di gruppi), nel cercare forme di finanziamento e autofinanziamento e nell’organizzazione di eventi e incontri fra gruppi.


8 – LA RETE – GdL virtuali e social reading

Un gruppo di  lettura è il prodotto dell’interazione di lettori. Anche se la riunione dei partecipanti nello stesso luogo per discutere è la manifestazione più frequente e probabilmente più ricca del GdL, i blog, i social network, i siti specializzati in social reading possono essere un valido supporto perché favoriscono l’interazione e la condivisione a distanza della lettura.

Sono anche da sperimentare e far conoscere tutte le varie possibilità organizzative di integrazione fra le riunioni e l’interazione a distanza dei lettori.


9 – LA BIBLIOTECA – La migliore amica

L’esperienza di questi anni di attività dei vari gruppi di lettura ha evidenziato il ruolo decisivo delle biblioteche publiche nell’organizzare i GdL, nel fornire loro “la casa”, nel procurare i libri, nell’offrire il lavoro dei facilitatori.

Una forma di scambio importante che le biblioteche potrebbero gestire è rappresentato dal “prestito a lotti”, ossia di copie multiple dello stesso libro, ai GdL attraverso la rete e la struttura del prestito interbibliotecario nazionale.
Alcune biblioteche sono all’avanguardia in questa opera e potrebbero essere la spina dorsale del coordinamento dell’intero movimento dei gruppi di lettura (cfr. 7).
Le biblioteche che ignorano le esigenze dei gruppi di lettura e non offrono loro il sostegno, così importante, dovrebbero, d’altra parte, essere sensibilizzate sull’importanza dei GdL per la promozione della lettura.


10 – HAPPENING – I Gdl si incontrano

I GdL cercheranno di incontrarsi per fare il punto sullo stato del movimento dei lettori almeno una volta ogni due anni in una modalità che potrebbe essere di un grande happening di gruppi di lettura.


NOTE A MARGINE

GEMMARE E CONTAGIARE
La diffusione e lo sviluppo dei gruppi di lettura è il risultato dell’attività di contagio da parte di GdL già esistenti, che diventano modello per altri lettori che intraprendono l’organizzazione di nuove iniziative.

Importante è anche il processo di “gemmazione” di nuovi gruppi dai GdL esistenti.
In genere questo avviene quando un gruppo diventa molto numeroso; quando una parte del gruppo intende coltivare letture dedicate ad argomenti specifici, a un autore o un genere.
Un gruppo così formato gode i vantaggi dell’esperienza dei membri che lo avviano e dell’organizzazione, della logistica e degli spazi del GdL da cui gemma.

GEMELLARSI

Un’altra forma di espansione del movimento dei Gruppi di lettura è il risultato di attività di gemellaggio fra GdL, alleanze “locali” per la condivisione di attività, risorse (libri), idee, spazi. Ma anche per organizzare eventi, per negoziare raccolte di finanziamenti e ingaggiare sponsor.

SCHIENA DRITTA: la fabbrica del libro

Il gruppo di lettura è uno spazio pubblico di interazione fra lettori realisti e consapevoli davanti all’industria del libro, alle sue dinamiche, alle sue pratiche commerciali.

Questo rende ciascun gruppo un potenziale interlocutore per gli editori e per tutta la “fabbrica del libro”. Il GdL dovrebbe essere attento alle furbizie del mercato editoriale, alla moltiplicazione di inutili titoli sui banchi delle librerie, alla sparizione dai cataloghi degli editori di titoli “essenziali”.

Il GdL sa affrontare con attenzione e senso critico “laico” le novità, la ricerca esasperata dei bestseller, la serialità, i generi, gli autori sopravvalutati. E non teme scelte di lettura “commerciali” né quelle anacronistiche o fuori moda.

Insomma, un GdL sa leggere tutto.

SCHIENA DRITTA: le istituzioni
Il GdL dialoga con le istituzioni. Anche con le biblioteche che lo ospitano assistono, curano. Insomma il gruppo di lettura è un soggetto autonomo che tutela la libertà di lettura di tutti e promuove il diritto alla lettura.

giovedì 10 gennaio 2013

17 Gennaio 2013 Appuntamenti Tra Arte e Cinema

I prossimi due incontri si sono tenuti nella nuova Biblioteca Ristrutturata
di Calvagese della Riviera in Via San Rocco 22

Per il Gruppo Libro-Film si  è discusso amabilmente del Libro

"Mia Sorella è una Foca Monaca" Di Cristian Frascella






Per il Gruppo Libro e Arte si  è Discusso amabilmente del Libro

"La Passione di Artemisia" di Susan Vreeland

Personaggio e opere

  

venerdì 14 dicembre 2012

Giovedì 20 dicembre ultima riunione del 2012


l'appuntamento è stato alle ore 21.00 in biblioteca a Mocasina in via San Rocco 22

Per il Gruppo Libro-Arte si è discusso amabilmente del libro
 "il soccombente " dell'autore Thomas Bernhard


Per il Gruppo Libro-Cinema si è discusso amabilmente del libro
            "julie&julia" dell'autrice Julie Powell
                                 

 Trama "julie&julia"

 Julie Powell, una giovane trentenne, ha bisogno di qualcosa che spezzi la monotonia della sua esistenza così decide di cucinare nell'arco di un anno tutte le 524 ricette del libro "Mastering the art of French Cooking", scritto da Julia Child.

 Trama “il soccombente”

Il soccombente, di seguito riportiamo la trama del romanzo e la presentazione dell'editore.A un corso di Horowitz, a Salisburgo, si incontrano tre giovani pianisti. Due sono brillanti, promettenti. Ma il terzo è Glenn Gould: qualcuno che non brilla, non promettente, perché è. Una magistrale variazione romanzesca sul tema della grazia e dell'invidia, di Mozart e Salieri, ma ancor più sul tema terribile del "non riuscire a essere".

venerdì 9 novembre 2012

Recensioni Novembre 2012





Un romanzo sulla vita di Mathilde Kschessinska, una delle più famose ballerine dei Teatri imperiali russi. Famosa forse più per le sue frequentazioni che per le sue doti artistiche. È stata, infatti, l'amante di due granduchi e dello zar in persona. L'ultimo zar, Nicola II. Un libro con molti difetti e pochi pregi. Un po' come la sua protagonista.

Kschessinska - giunta alla veneranda età di novantanove anni, esiliata a Parigi e ridotta in povertà - racconta in prima persona, rivolgendosi direttamente al lettore, la sua esistenza vissuta tra lussi e splendori. Un'attenzione particolare è rivolta alla sua tresca amorosa con lo zar Nicola II. O forse è il caso di dire che l'intero racconto-confessione ruota attorno a questa relazione.

L'immagine della ballerina che ne viene fuori non è delle migliori, anzi, direi che è pessima. Kschessinska è una donna avida, assetata di potere, opportunista, materialista. Una capricciosa arrampicatrice sociale la cui spietata ambizione la porta a non guardare in faccia a nessuno, se non addirittura ad arrecare danno a chiunque osi ostacolare i suoi piani. Seppur non chiarisca la reale natura dei suoi sentimenti per Nicola II - Niki, come lo chiama lei - è facile intuire che essi sono tutti per la figura potente dell'imperatore e autocrate di tutte le Russie, piuttosto che per l'uomo Nicola. Mathilde punta al trono, a diventare zarina, un obiettivo che ovviamente non raggiungerà mai, ma appena avrà l'occasione di accarezzare la corona, non ci penserà due volte a vendere suo figlio Vova.

Intollerabile è l'immagine che delinea delle ballerine classiche del suo tempo: un vivaio di sgualdrine alla mercé di alti ufficiali e aristocratici vogliosi. Uno schiaffo alle qualità artistiche di molte rispettabili danzatrici russe fiorite in quell'epoca. La danza stessa è posta in secondo piano. Kschessinska parla poco della sua attività sulle tavole dei teatri. Sembra quasi che danzare sia per lei un passatempo (o peggio un mezzo per avvicinarsi alla corte zarista), anziché un lavoro svolto con grande passione. È un vero peccato che non abbia speso qualche parola in più in proposito, giacché è entrata in contatto con uomini del calibro di Ciajkovskij e Petipa che, in quello stesso periodo e in quegli stessi luoghi, si stavano dando da fare per consegnare all'eternità i più alti capolavori dell'arte tersicorea. Molte, forse troppe, parole sono invece state spese nella seconda parte del libro per descrivere vicende storiche che Mathilde, suo malgrado, si è ritrovata a vivere in prima persona: la rivoluzione d'Ottobre, l'abdicazione dello zar, lo sterminio dei Romanov. Se da una parte queste pagine risultano interessanti e istruttive, dall'altra si staccano dal contesto principale e danno al lettore l'impressione di avere fra le mani non una biografia romanzata, ma un manualetto di storia.

Piacevoli sono invece le descrizioni dei fasti della corte zarista e delle bellezze di città come San Pietroburgo. Degno di nota è il nutrito elenco di fonti cui l'autrice, Adrienne Sharp, ha attinto per creare questo romanzo biografico. Tra le righe del racconto si annida anche un'incisiva critica ai metodi discutibili con cui i rivoluzionari portavano avanti le loro battaglie e all'incoerenza di personaggi come Lenin e Stalin che, una volta giunti al potere, agivano in contrasto con le ideologie cui si rifacevano.

La scrittura di Adrienne Sharp è scorrevole e alla portata di tutti, ma la Mathilde Kschessinska che ci presenta non si guadagna certo le simpatie dei lettori. Quando alla fine del racconto le parole di Mathilde sembrano voler suscitare pietà e compassione per i suoi errori, sarà lei stessa a impedire che ciò avvenga dicendo"non compatitemi. Ho avuto una vita meravigliosa." Tant pis.
VOTO: 3/5

Adrienne Sharp ha studiato danza all’Harkness Ballet di New York. Insegna presso il Centro delle Arti Creative dell’Università della Virginia e vive in California con il marito e i due figli. Tra le sue opere si segnalano White Swan, Black Swan e Sleeping Beauty.

Recensione del libro "Uomini Che Odiano le Donne"

La trama e le recensioni di Uomini che odiano le donne, romanzo di Stieg Larsson edito da Marsilio. Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l'invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l'inquietudine di un enigma mai risolto. Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l'ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita. L'incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista "Millennium", specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Sulle coste del Mar Baltico, con l'aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, indimenticabile protagonista femminile al suo fianco ribelle e inquieta, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger. E più scava, più le scoperte sono spaventose.

Accolto al suo esordio come una rivelazione, Stieg Larsson ha scritto un thriller che emoziona e insieme un romanzo che, al di là dell'indagine serrata e dei colpi di scena, contiene un messaggio sul nostro tempo. Un giallo che all'azione e al dramma combina una storia molto umana e tragicamente moderna.

martedì 30 ottobre 2012

22 novembre 2012 Incontri tra Arte e Cinema


Per il ciclo Libro-arte si discusso Amabilmente del Libro
"La Ballerina dello Zar" di Danielle Steel

Giovedì 22 novembre alle ore 21.00
In Biblioteca a Mocasina in Via San Rocco 22
sì sono tenuti due incontri 

Per il Ciclo Libro-film si discusso Amabilmente del Libro 
"Uomini che Odiano le Donne" 





E' seguito un breve Rinfresco Auto-promosso dai Partecipanti.

lunedì 15 ottobre 2012

18 ottobre 2012 due appuntamenti che si sono tenuti il saletta Ider


Giovedì 18 ottobre alle ore 21.00
In Via Straordinaria in Saletta Ider 
di fianco alla sede del comune di Calvagese della Riviera
si sono tenuti due incontri 

Per il Ciclo Libro-film si è discusso Amabilmente del Libro 
"La straordinaria invenzione di Ugo Cabaret"  
di Selznick Brian



Per il Ciclo Libro-arte si è discusso Amabilmente del Libro
 "La Famiglia Manzoni" 
di Natalia Ginzburg


Relazione della Riunione del 18 sul Libro "La Famiglia Manzoni".

Il gruppo libro-arte si è soffermato sulla vita di Alessandro Manzoni, i temi fondamentali toccati sono stati: il rapporto tra Manzoni e i suoi figli, le cure per i suoi famigliari, il rapporto con la moglie Teresa, nello specifico le cure particolari dei salassi e le vacanze al mare per esigenze di salute.

Poi la discussione si è spostata sul rapporto tra genitori e figli, le questioni ereditarie, i debiti testamentari, l'aiuto economico dei genitori oggi. Dopo una serie di riflessioni la discussione si è poi addentrata sul tema dell'editoria, si è paragonato i diritti d'autore di Mozart e altri Musicisti rispetto a scrittori come appunto Manzoni. in seguito si sono presi in esame i rapporti sempre nell'ottocento tra scrittori e i pochi guadagni derivanti dalle pubblicazioni, le differenze rispetto al mondo dell'editoria adesso, i diritti d'autore e le difficoltà di pubblicare oggi un romanzo senza essere persone conosciute.

La discussione si è poi nuovamente spostata sul tema della scuola, sulle valutazioni degli insegnanti, il senso di insegnare ancora I Promessi Sposi. Si è presa in esame la maturità oggi, intesa come esame di stato la differenza tra ieri e oggi. si poi conclusa la discussione ponendo la questione sulle diverse visioni dell'insegnamento del latino e del greco. Proprio questi temi hanno fatto emergere le differenze tra il rapporto giovanile rispetto alla lettura e alla cultura di oggi rispetto al comportamenti degli studenti e dei professori nei riguardi della scuola e della letteratura del passato.

E' seguito un Breve Rinfresco Auto-promosso dai Partecipanti.


venerdì 14 settembre 2012

14 Giugno 2012 Appuntamenti Tra Arte e Cinema


                     l'appuntamento con ilibridinosi è stato giovedì 14 giugno alle ore 21 in biblioteca a mocasina 
                        
    Per il ciclo Libro film i libridinosi hanno proposto un dibattito sul libro 
                        
               "non è un paese per vecchi" di  Cormac McCarthy.

per il ciclo libro arte si è preso in esame il Libro "la signora con il vestito verde"

di Stephanie Cowell

lunedì 27 agosto 2012

Giovedì 20 settembre 2012 Una serata diversa in Saletta Ider

Giovedì 20 settembre, c'è stato un nuovo appuntamento con i libridinosi in via straordinaria alle ore 21.00 ci si è trovati in saletta Ider di fianco alla sede del comune di Calvagese della Riviera


Per il ciclo Libro-arte si è discusso amabilmente del libro "La folie Baudelaire" di Roberto Calasso

Per il ciclo Libro-film si è discusso amabilmente del libro di recitazione teatrale 
"Amleto" di William Shakespeare 



è seguito un breve rinfresco e la serata in compagnia è stata piacevole

mercoledì 25 luglio 2012

Nuovo forum

SONO LIETO DI PRESENTARVI IL NUOVO FORUM DEI LIBRIDINOSI

http://ilibridinosi.proboards.com/index.cgi?board=general&action=display&thread=1

forum sui gruppi di lettura ilibridinosi.proboards.com

scrivete i vostri commenti sui gruppi di lettura e la letteratura

buona navigazione

ilibridinosi@hotmail.it

Read more:http://ilibridinosi.proboards.com/index.cgi?board=general&action=display&thread=1#ixzz21cC2iv1V